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Traccia GPS

Durata

6:45 h

Distanza

14,1 km

Ascesa

1132 m

Discesa

1132 m

H Max

2889 m

H Min

1830 m

Monte Re di Castello

IL NOSTRO EQUIPAGGIAMENTO
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DESCRIZIONE
Re di Castello, 2889 metri tra pietraie, trincee e silenzio.

Collocazione geografica
Il Monte Re di Castello (2889 m) è una montagna imponente e selvaggia del Gruppo dell’Adamello, nelle Alpi Retiche meridionali. Si alza sul crinale principale che separa la Lombardia dal Trentino. È la seconda vetta per quota della catena Re di Castello-Blumone, dopo il Monte Frisozzo. Segna il confine tra le province di Trento e Brescia.

Escursione
L’itinerario cambia carattere in tre momenti. Fino al Lago di Campo è una passeggiata nel bosco, senza difficoltà. Fino al Passo di Campo il sentiero diventa molto più ripido. Più in alto si procede su pietraie faticose, in un ambiente selvaggio e incontaminato.
L’ultimo tratto per la vetta, circa 80 metri di dislivello, è il più impegnativo: bisogna aggrapparsi con le mani ai grossi blocchi. Servono scarponi robusti e passo sicuro.
La vetta è isolata e solitaria, e il panorama si apre a 360 gradi: a nord, il settore centrale dell’Adamello, con la Lobbia e il Mandrone; a nord-est, il Lago di Malga Bissina e il Carè Alto; a nord-ovest, la Val Ghilarda con il Lago d’Arno e, oltre, la Valcamonica; a ovest, il Frisozzo e le Cime di Tredenus; a sud, l’inconfondibile Cornone di Blumone e la cresta Laione-Listino.
L’unico ristoro è il Rifugio Maria e Franco.

Storia e curiosità
Il Lago di Campo evoca un episodio curioso. Il 18 luglio 1866 truppe italiane transitarono dal Passo di Campo, venendo dalla Valcamonica, per unirsi ai reggimenti garibaldini delle Giudicarie. L’armistizio del 25 luglio le sorprese accampate proprio sulla riva del lago.
Il Re di Castello faceva parte del fronte italiano nel settore meridionale dell’Adamello, e segnava lo spartiacque strategico tra Trentino e Lombardia. Sulla vetta restano tracce della Grande Guerra, perché la cima era presidiata dall’esercito italiano. Prima del conflitto, il Passo di Campo segnava il confine tra Austria e Italia.
Il Rifugio Maria e Franco, ex Rifugio Brescia, fu inaugurato nel settembre 1911 vicino al Lago Dernal, a 2577 m. Doveva dare un appoggio agli alpinisti in una zona allora poco conosciuta e poco frequentata. Nella Grande Guerra fu requisito e trasformato in casermetta, parte della seconda linea difensiva italiana. Dopo il conflitto tornò a funzionare come rifugio, fino alla seconda guerra mondiale, quando fu distrutto. Restò in rovina fino alla fine degli anni Settanta. Grazie a una donazione della famiglia Lomini fu ricostruito e intitolato ai coniugi Maria e Franco.

PERCORSO
Dal parcheggio del Lago di Malga Bissina (1850 m) si imbocca il sentiero n. 242 e si raggiunge prima il Lago di Campo (1945 m), poi il Passo di Campo (2298 m). Da qui si risale la Sega d’Arno seguendo il segnavia 601 e si superano due bivi. Al primo si lascia il 601 e si prosegue su una mulattiera militare. Al secondo si tiene la sinistra e si sale su pietraia (I° grado) fino alla vetta del Monte Re di Castello (2889 m).
Si torna al bivio e si tiene la sinistra, segnavia 620, fino al Rifugio Maria e Franco (2577 m). Si scende quindi al Lago Dernal, segnavia 601, e si rientra al punto di partenza per la via dell’andata.

DATA ESCURSIONE
12 settembre 2026

PUNTO DI PARTENZA
Parcheggio del Lago di Malga Bissina

PUNTO RISTORO
Rifugio Maria e Franco

SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
Chi vuole salire con calma può pernottare al Rifugio Maria e Franco e affrontare la cima il giorno dopo.

CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.

ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea al percorso, alle condizioni meteo e alla stagione: giacca antivento e/o antipioggia, mappa e/o dispositivo GPS, occhiali, crema solare, scarponi, kit di primo soccorso, abbigliamento specifico, guanti, zaino con cibo e bevande.

MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Tabacco 077 Adamello Sud: Val Daone - Valli Giudicarie

LINK INTERESSANTI
https://book.pnab.it/it/prenota-parcheggio/val-daone-val-fumo/malga-bissina

COME ARRIVARE
Dal Lago d’Idro o da Tione di Trento SS237 fino al paese di Pieve di Bono. Qui si sale per la Val di Daone fino alla diga del Lago di Malga Bissina circa 25 Km.

PARCHEGGIO
Parcheggio del Lago di Malga Bissina, a pagamento in estate. Si può prenotare sul sito.
Coordinate GPS: 46.051142, 10.510715

Parcheggio presso Lago Malga Bissina
Si va verso il Lago di Campo
Lago Malga Bissina con il Carè Alto
Arrivati al Lago di Campo
Lago di Campo dall'alto
Passo di Campo
Vista verso la Val Ghilarda
La cresta impervia della Sega d'Arno
Saliamo sulla pietraia
Vista verso il Bernina e Campellio
Resti di fortificazioni
Croce di vetta del Monte Re di Castello
Vista verso l'Adamello e il Lago di Malga Bissina
Rifugio Maria e Franco
Lago Dernal

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AVVERTENZA
Camminare o pedalare in montagna possono essere attività pericolose se non si ha una preparazione atletica adeguata o un’esperienza sufficiente o un attrezzatura non idonea.
Si raccomanda di valutare di volta in volta gli itinerari e di non fidarsi ciecamente delle informazioni che abbiamo fornito. Se avete dei dubbi contattate una guida alpina o l’ufficio turistico del luogo.
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