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Traccia GPS

Durata

6:25 h

Distanza

40,4 km

Ascesa

1706 m

Discesa

1706 m

H Max

2787 m

H Min

1230 m

Monte Sella di Sennes

IL NOSTRO EQUIPAGGIAMENTO
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DESCRIZIONE
Muntejela de Sennes: pedalare tra i rifugi, salire tra le Dolomiti.

Collocazione geografica
Il Monte Sella di Sennes (2787 m), in ladino Muntejela de Sennes, sorge nel cuore del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, in provincia di Bolzano. Il parco, uno dei più estesi dell'Alto Adige con circa 25.680 ettari, comprende i comuni di Badia, Braies, Dobbiaco, La Valle, Marebbe e Valdaora, e fa parte del sito UNESCO Dolomiti. La vetta si trova nel gruppo delle Dolomiti di Braies, a nord-ovest del Rifugio Sennes, in posizione dominante sull'altopiano omonimo.

Escursione
L'Alpe di Sennes è un altopiano prativo dalle dolci ondulazioni, uno degli ambienti più insoliti dell'intero Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. Una fitta rete di sentieri e strade sterrate attraversa l'area, ma il regolamento del parco vieta fuoristrada e moto: una scelta che protegge l'integrità del luogo, a costo di allungare gli accessi alle cime, obbligati a partire dai margini dell'area protetta.
Per accorciare i tempi, l'avvicinamento si può affrontare in mountain bike. L'escursione si divide così in due parti: il tratto in MTB da San Vigilio di Marebbe al Rifugio Munt de Sennes, e la salita a piedi da lì fino alla vetta. Da San Vigilio la ciclopedonale risale la valle per circa 10 km fino al Rifugio Pederù, senza difficoltà. Superato il Pederù, la pendenza aumenta, ma il fondo resta sterrato e resta di difficoltà S0.
Dal Rifugio Munt de Sennes il sentiero prosegue tra costoni erbosi e praterie d'alta quota, fino al tratto più caratteristico della salita: un ghiaione sul versante destro della cima, attraversato con un taglio obliquo. È un passaggio breve, ideale per una sosta panoramica sull'ampio altopiano di Sennes, che si apre sotto i piedi come un mosaico di prati, conche e dorsali.
Dalla vetta lo sguardo spazia sulla Croda del Becco, la Croda Rossa d'Ampezzo, il Gruppo del Cristallo, il Sorapìss, le Tofane, la Cima 10, la Cima 11, il Sass de Putia e, in lontananza, le Tre Cime di Lavaredo.
Il periodo più adatto va da giugno a ottobre, con possibili nevai residui nella prima parte dell'estate.

Storia e curiosità
Il Rifugio Fodara Vedla nacque come baracca degli ufficiali di un accampamento austro-ungarico della Grande Guerra. Nel 1923 Hans Mutschlechner, allora mastro panettiere a San Vigilio di Marebbe, rilevò la struttura abbandonata; un anno dopo la rese abitabile, e da allora la famiglia vi trascorse le estati. Dal 1935, con l'arrivo del turismo dolomitico, il rifugio si trasformò in una struttura ricettiva con camere per gli ospiti, offrendo anche vitto. Rimase sempre aperto, salvo un'interruzione durante la Seconda Guerra Mondiale, per poi riprendere l'attività nel 1947.
Il Rifugio Sennes fu costruito dalla famiglia Palfrader Corjel tra il 1937 e il 1939 e inaugurato negli anni '40. Da allora resta aperto sia d'estate sia d'inverno, ed è tuttora gestito dalla stessa famiglia. Negli anni successivi la struttura ha conosciuto diversi ammodernamenti: l'acquedotto e il generatore elettrico nel 1962, la strada d'accesso per i rifornimenti nel 1968, un ampliamento nel 1985.

PERCORSO
Dal parcheggio di Tamersc (1233 m) si parte in bicicletta e si percorre la pista ciclabile fino al Rifugio Pederù (1548 m). Da qui, su strada sterrata, si sale in successione al Rifugio Fodara Vedla (1980 m), al Rifugio Sennes (2126 m) e al Rifugio Munt de Sennes (2176 m). Lasciate le MTB, si prosegue a piedi risalendo la Val de San Berto sul sentiero numero 27, fino alla vetta del Monte Sella di Sennes (2787 m). Il rientro avviene per lo stesso sentiero fino al Rifugio Munt de Sennes. In MTB si può tornare sulla stessa strada dell'andata - soluzione più semplice - oppure imboccare alcuni sentieri di difficoltà S3.

DATA ESCURSIONE
17 agosto 2025

PUNTO DI PARTENZA
Parcheggio in località Tamersc.

PUNTO RISTORO
Rifugio Pederù, Rifugio Fodara Vedla, Rifugio Sennes e Rifugio Munt de Sennes

SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
Per chi non è pratico della MTB consigliamo il rientro per la strada sterrata dell’andata.

CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.

ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea al percorso, alle condizioni meteo e alla stagione: giacca antivento e/o antipioggia, mappa e/o dispositivo GPS, occhiali, crema solare, scarponi, kit di primo soccorso, abbigliamento specifico, guanti, zaino con cibo e bevande.

MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Tabacco 031 Pragser Dolomiten - Enneberg/Dolomiti di Braies – Marebbe

LINK INTERESSANTI
https://www.rifugiomuntdesennes.com/

COME ARRIVARE
Uscita A22 Bressanone. Si percorre la SS49 della Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebato. Qui si gira a destra in Val Badia. Si prosegue fino a San Vigilio di Marebbe.

PARCHEGGIO
Al complesso sportivo Tamersc, una piccola località a circa 1,5 km dal centro di San Vigilio di Marebbe
Coordinate GPS: 46.688833, 11.945336

Parcheggio nei pressi del Owl Park San Vigilio
Ciclo pedonale della Val dai Tamersc
Arrivati al Rifugio Pederù
Salita molto impegnativa
Abbiamo visitato il Rifugio Fodara Vedla
Siamo al Rifugio Sennes
Si riparte
Il Rifugio Munt de Sennes
A piedi saliamo la Val de San Berto
Siamo al tratto più impegnativo della salita
Ultimi sforzi
Arrivati in vetta al Monte Sella di Sennes
Fantastico panorama dalla vetta
Simpatiche marmotte molto curiose
Tratto in discesa con difficolotà S3

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AVVERTENZA
Camminare o pedalare in montagna possono essere attività pericolose se non si ha una preparazione atletica adeguata o un’esperienza sufficiente o un attrezzatura non idonea.
Si raccomanda di valutare di volta in volta gli itinerari e di non fidarsi ciecamente delle informazioni che abbiamo fornito. Se avete dei dubbi contattate una guida alpina o l’ufficio turistico del luogo.
Decliniamo ogni responsabilità per incidenti o danni risultanti dalle informazioni contenute nelle nostre schede di escursioni.

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