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Traccia GPS

Durata

4:30 h

Distanza

8,8 km

Ascesa

800 m

Discesa

800 m

H Max

1191 m

H Min

696 m

Via Ferrata Gerardo Sega

IL NOSTRO EQUIPAGGIAMENTO
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DESCRIZIONE
La Ferrata Gerardo Sega: un lungo e spettacolare anello nel cuore del Monte Baldo.

Collocazione geografica
La Via Ferrata Gerardo Sega si trova nel Gruppo del Monte Baldo nel comune di Avio, in provincia di Trento. Il massiccio del Monte Baldo separa la Valle dell'Adige dal Lago di Garda e rappresenta uno dei comprensori montani più ricchi e variegati del Trentino meridionale. La ferrata si sviluppa sulla parete del Monte Coalàz, all'interno di un anfiteatro roccioso di rocce rosso-giallastre posto sotto la vetta del Corno Gallina, che sovrasta la Val dei Molini e la Valle d'Aviana.

Escursione
L'itinerario ad anello con partenza dalla chiesa della Madonna della Neve offre molto più di una via ferrata: unisce la visita alla cascata Preafessa — un salto d'acqua di 70 metri che si tuffa in una gola boscosa — alla percorrenza del canyon del torrente Aviana e alla via ferrata vera e propria, per un'escursione completa e varia.
La ferrata è classificata EEA (Escursionisti Esperti Attrezzati), con grado B/C sulla scala austriaca. Si sviluppa prevalentemente lungo due cenge sovrapposte, esposte ma tecnicamente non difficili, e si conclude con una parete verticale e un diedro che richiedono un impegno leggermente maggiore. Nel complesso le difficoltà rimangono moderate. L'ambiente è quello di un grande anfiteatro naturale, circondato da boschi di faggi e carpini.
L'avvicinamento è abbastanza lungo ma piacevole: i primi chilometri si svolgono in discesa, attraverso ampi prati e bosco, prima di risalire verso l'attacco della ferrata. Il percorso completo richiede circa 5:30 ore.
Le attrezzature fisse lungo la via sono in buono stato di manutenzione. È obbligatorio portare imbrago, casco omologato e kit da ferrata: il rischio di materiale detritico proveniente da chi percorre la via in quota è concreto. L'itinerario si presta bene anche per chi vuole avvicinarsi per la prima volta alle vie ferrate, purché si sia fisicamente allenati e non si soffra di vertigini.
La stagione migliore è la primavera o l'autunno: d'estate, il caldo e la forte esposizione rendono la giornata particolarmente faticosa.

Storia e curiosità
La via ferrata è dedicata a Gerardo Sega, socio fondatore della sezione SAT (Società Alpinisti Tridentini) di Avio, e viene gestita proprio dalla sezione locale.
Il punto di partenza dell'itinerario è la chiesa della Madonna della Neve, situata in una radura alle pendici del Monte Baldo, in località Corno della Selva (1.082 m.), nel comune di Avio. Il santuario venne eretto nel 1625 in sostituzione di una precedente cappella dedicata a Santa Maria di Monte Baldo, documentata già nel 1307. Fu benedetta nel 1627 e nel corso dei secoli è stata più volte restaurata; è tuttora collegata alla parrocchia di Avio.

PERCORSO
Dalla chiesa della Madonna della Neve (1082 m) si segue il sentiero CAI 653. Arrivati a Villa Arvedi (1069 m) si devia a sinistra e si scende al Ponte della Balanzà (980 m). Qui s'imbocca il segnavia 685 che conduce alla cascata Preafessa (730 m). Si inizia quindi a salire e, giunti nell'anfiteatro roccioso in cui si svolge la Ferrata Gerardo Sega, si trova la targhetta (780 m) nei pressi della quale conviene indossare l'imbrago. Salita la scala metallica di una decina di metri verticale, ci aspetta la lunga cengia orizzontale esposta, il tratto più caratteristico della via. Dopo un tratto nel bosco si arriva su un'ampia e lunga cengia, molto panoramica ma priva di difficoltà tecniche. Si rientra nel bosco e si raggiunge il libro delle firme. Segue l'ultimo tratto: una parete verticale e un diedro. Raggiunta la fine della ferrata (1155 m), si rientra percorrendo il segnavia 685 e poi il 653, passando per la località Val di Rii (1.000 m).
DATA ESCURSIONE
24 aprile 2026

PUNTO DI PARTENZA
La Chiesa della Madonna della Neve (Avio)

PUNTO RISTORO
Nessuno

SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
Ovviamente è sconsigliato a persone che soffrono di vertigini.

CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.

ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea: abbigliamento tecnico da montagna, scarponi con suola vibram o simili, set da ferrata, imbrago, caschetto, guanti da ferrata, occhiali, crema solare, zaino con bevande.

MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Tabacco 063 Monte Baldo - Malcesine - Garda

LINK INTERESSANTI
https://www.parcomontebaldo.tn.it/it

COME ARRIVARE
Da Avio si prende la SP208 e si sale. Un po’ prima di arrivare alla diga Lago Pra da Stua si gira a sinistra e si percorre la SP230 in direzione Madonna della Neve per 4,2 km. Ora si prende a sinistra la strada che porta alla Chiesa Madonna della Neve.

PARCHEGGIO
Presso la Chiesa della Madonna della Neve (Avio)
Coordinate GPS: 45.741338, 10.889173

Parcheggio presso la Chiesa della Madonna della Neve
Al ponte della Balanzà si segue il segnavia 685
Attraversiamo il Rio Val del Rii
La Cascata Preafessa
Siamo in prossimità della ferrata
Attacco della Ferrata Gerardo Sega
Iniziamo con una scala
La cengia orizzontale
La cengia non attrezzata
Tratto nel bosco
Libro delle firme
Si continua a salire
Altro tratto nel bosco
Siamo arrivati alla fine della ferrata
Rientriamo seguendo il segnavia 685

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AVVERTENZA
Camminare o pedalare in montagna possono essere attività pericolose se non si ha una preparazione atletica adeguata o un’esperienza sufficiente o un attrezzatura non idonea.
Si raccomanda di valutare di volta in volta gli itinerari e di non fidarsi ciecamente delle informazioni che abbiamo fornito. Se avete dei dubbi contattate una guida alpina o l’ufficio turistico del luogo.
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