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DESCRIZIONE
Monte Pellegrino: natura, storia e devozione sopra i tetti di Palermo.
Collocazione geografica
Il Monte Pellegrino è un rilievo montuoso situato a Palermo, capoluogo della Sicilia. La sua altezza massima è 606 m ed è un promontorio calcareo che si protende nel mar Tirreno a chiudere l'estremità settentrionale del golfo di Palermo.
Escursione
La salita al Monte Pellegrino soddisfa tre esigenze spesso difficili da conciliare: esercizio fisico, curiosità storica e raccoglimento spirituale.
Sul piano fisico, l'itinerario si sviluppa per 14,6 km ad anello con un dislivello complessivo di 716 metri. Non presenta difficoltà tecniche ed è adatto a escursionisti allenati; l'unico tratto che richiede maggiore attenzione è la discesa nella Valle del Porco, dove è necessario un passo sicuro sul terreno irregolare.
Dal punto di vista paesaggistico, il percorso attraversa ben sei punti panoramici - Pantaleo, Addaura, Belvedere di Monte Pellegrino, postazioni contraeree, Piano delle Mandorle e Pizzo Volo d'Aquila - restituendo al termine una visione a 360° gradi sul golfo, sulla città e sul territorio circostante.
Sul piano storico, in più punti del percorso si incontrano postazioni di contraerea della Seconda Guerra Mondiale, ben conservate e di grande interesse documentario.
Quanto al raccoglimento spirituale, il Santuario di Santa Rosalia rappresenta una delle mete più significative di Palermo: la santa patrona della città, chiamata affettuosamente dai palermitani La Santuzza, gode di una devozione profonda e radicata che attraversa i secoli e coinvolge ogni strato della popolazione.
Storia e curiosità
Il cuore spirituale del monte è il Santuario di Santa Rosalia. Fondato nel 1625, si erge a 429 metri di altitudine ed è accessibile attraverso una lunga scalinata. La facciata secentesca è addossata alla grotta dove il 15 luglio 1624 furono ritrovate le reliquie della santa patrona di Palermo. Secondo la tradizione popolare, Rosalia - donna di nobili natali, nata nel 1130 e morta ancora giovane nel 1166 - vi condusse vita eremitica.
Nel 1625, durante la processione con le reliquie della santa, la peste che flagellava la città cessò miracolosamente, e da allora Rosalia fu proclamata protettrice di Palermo. Ogni anno, dal 10 al 15 luglio, si celebra il Festino in ricordo di quella liberazione; il 4 settembre, giorno liturgico della santa, si svolge invece la tradizionale acchianata: una processione notturna a piedi lungo la Scala Vecchia, che i palermitani compiono in pellegrinaggio fino al santuario. La grotta è profonda 25 metri e larga non più di 10. Nella nicchia di roccia dietro l'altare maggiore si trova una scultura in marmo raffigurante l'Immacolata, realizzata da Giuseppe Albino nel 1656; sulla parete destra un bassorilievo del 1636 opera di Nunzio La Mattina; dall'altra parte, un busto marmoreo raffigurante la santa. Al centro della grotta, sotto un baldacchino, giace la celebre statua marmorea della Santuzza, scolpita da Gregorio Tedeschi nel 1625 e in seguito rivestita di un manto dorato donato da re Carlo III di Borbone. Il soffitto è percorso da canaline in metallo che raccolgono l'acqua che scorre dalla roccia, considerata santa dai fedeli.
PERCORSO
Dal parcheggio in Viale Diana (76 m) ci si dirige verso la Valle del Porco e, dopo circa 200 metri, si svolta a sinistra risalendo il versante ovest attraverso il Sentiero della Rufuliata. Giunti in quota, si devia a sinistra verso il Punto Panoramico Pantaleo (341 m). A poca distanza si trova il secondo punto panoramico su Addaura (327 m). Ci si sposta quindi al Belvedere di Monte Pellegrino (450 m), dove si trova una grande statua di Santa Rosalia e un ampio panorama sul Golfo di Palermo. Nelle vicinanze si trovano anche le Postazioni Contraeree (439 m), risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Si prende poi il sentiero che conduce a Pizzo Volo d'Aquila: giunti sotto le antenne (543 m), si imbocca il sentiero n. 12. Prima di raggiungere il Pizzo si attraversa un ulteriore punto panoramico: Piano delle Mandorle (362 m). Da Pizzo Volo d'Aquila (340 m) si prosegue verso il Santuario di Santa Rosalia percorrendo l'ultima parte del Percorso religioso Scala Vecchia. Giunti al Santuario (429 m), si rientra al punto di partenza scendendo attraverso la Valle del Porco, seguendo il segnavia n. 6.
DATA ESCURSIONE
8 marzo 2025
PUNTO DI PARTENZA
Viale Diana all’interno del Parco della Favorita di Palermo
PUNTO RISTORO
Presso il Santuario di Santa Rosalia
SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
Si consiglia di affrontare l'escursione in primavera o autunno, preferibilmente nelle prime ore del mattino.
CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.
ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea al percorso, alle condizioni meteo e alla stagione: giacca antivento e/o antipioggia, mappa e/o dispositivo GPS, occhiali, crema solare, scarponi, kit di primo soccorso, abbigliamento specifico, guanti, zaino con cibo e bevande.
MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Non abbiamo trovato nessuna mappa cartacea, utilizzate l’app di Outdoor.Active o di Komoot.
LINK INTERESSANTI
https://santuariosantarosalia.it/
COME ARRIVARE
Da Palermo dirigersi in Viale Diana all’interno del Parco della Favorita.
PARCHEGGIO
Viale Diana all’interno del Parco della Favorita di Palermo
Coordinate GPS: 38.167555, 13.339156