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Traccia GPS

Durata

4:08 h

Distanza

9,6 km

Ascesa

354 m

Discesa

354 m

H Max

1601 m

H Min

1375 m

Rifugio Forestale, Val di Ròda e Malga Civertaghe

IL NOSTRO EQUIPAGGIAMENTO
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DESCRIZIONE
Sulle tracce di Malga Civertaghe: escursione invernale nel Parco Paneveggio-Pale di San Martino.

Collocazione geografica
San Martino di Castrozza si trova nell'Alta Valle del Primiero, nel Trentino orientale, a 1.450 metri di quota. Questo centro abitato fa parte del comune di Primiero San Martino di Castrozza e si adagia in un'ampia conca prativa, completamente circondato dal Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Il parco protegge tre unità geografico-paesaggistiche di eccezionale valore: la grande foresta di abete rosso, il complesso dolomitico delle Pale di San Martino e la catena del Lagorai.

Escursione
Questo itinerario ad anello rappresenta una delle escursioni più gratificanti tra quelle che partono dall'abitato di San Martino di Castrozza. Il percorso è particolarmente indicato durante la stagione invernale, quando può essere affrontato con le racchette da neve: la bellezza del paesaggio innevato e la relativa facilità di esecuzione lo rendono accessibile anche in presenza di abbondante manto nevoso.
L'intero tracciato si sviluppa a bassa quota, tra i 1.375 e i 1.600 metri, snodandosi completamente all'interno del bosco. Questa caratteristica garantisce un rischio valanghe molto basso, se non nullo, rendendo l'escursione sicura anche nelle giornate invernali. Non sono richieste particolari capacità tecniche, ma è consigliabile un minimo di allenamento per affrontare con serenità i dislivelli.
È importante segnalare che lungo il percorso non sono presenti punti di ristoro aperti. Durante l'intero itinerario si gode di un ampio panorama sulle Pale di San Martino a est, con le loro caratteristiche torri dolomitiche che si colorano di rosa al tramonto, e sul Gruppo del Lagorai a ovest, con le sue rocce vulcaniche scure.

Storia e curiosità
La storia di Malga Civertaghe si intreccia con quella della famiglia Tavernaro e rappresenta un importante capitolo dell'alpeggio trentino. Nel 1973 Giovanni Tavernaro, insieme alla moglie Angelina e con l'aiuto dei figli, riuscì ad aprire il rifugio Malga Civertaghe. L'attività si distinse per essere la prima malga privata del Trentino Alto Adige a offrire non solo il vitto e il ristoro agli escursionisti, ma anche la produzione e vendita diretta di prodotti caseari tipici come il formaggio Civertaghe, il burro, la ricotta e la Tosella. Questa intuizione pionieristica anticipò di decenni il moderno concetto di vendita diretta dal produttore.
L'attività della malga proseguì fino al 1992, quando eventi familiari portarono alla chiusura. Dopo ventun anni di inattività, nel 2013 i nipoti di Giovanni e Angelina decisero di riaprire la malga. Il progetto di rilancio attirò notevole attenzione mediatica e il sostegno di numerosi appassionati della montagna, ma le difficoltà burocratiche e gli ingenti costi di ristrutturazione imposero nuove sfide. Dopo alcuni anni di attività nei chioschi esterni, la malga è ora definitivamente chiusa, lasciando però un segno importante nella storia dell'ospitalità montana del Primiero.
San Martino di Castrozza deve le sue origini all'antico Ospizio dei Santi Martino e Giuliano, fondato probabilmente nel XII secolo per accogliere i pellegrini che attraversavano il Passo Rolle.

Percorso
Da San Martino di Castrozza (1462 m) si segue la strada asfaltata in direzione del Maso Còl. Prima di raggiungere il maso, sulla sinistra, si imbocca il sentiero n. 23 che conduce verso Malga Val di Roda. Arrivati ai Prati Còl (1500 m), si devia sul sentiero 22 e si sale al Rifugio Forestale Malga Val di Roda (1551 m).
Dal rifugio forestale si continua a risalire la Val di Roda immettendosi nel sentiero 721. Al bivio per il Rifugio Velo della Madonna si abbandona il 721 e si scende, giungendo in poche centinaia di metri sulla strada forestale Sora Ronz che porta ai ruderi di Malga Sora Ronz (1580 m). Da qui, seguendo il sentiero 713, si scende a Malga Civertaghe (1375 m).
Da Malga Civertaghe si prosegue verso nord lungo un tratto di strada forestale in direzione San Martino di Castrozza, sul segnavia 23. Dopo circa 300 metri si risale sempre sul sentiero 23 che riporta ai Prati Còl. Da qui si ritorna al punto di partenza seguendo a ritroso il tracciato iniziale fino a San Martino di Castrozza.

DATA ESCURSIONE
1 febbraio 2026

PUNTO DI PARTENZA
San Martino di Castrozza

PUNTO RISTORO
Nessuno

SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
In inverno consultare sempre il bollettino valanghe prima della partenza.

CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La stabilità del manto nevoso è soggetta a cambiamenti repentini e imprevedibili. Per la vostra sicurezza consultate sempre il bollettino valanghe, perché il manto nevoso è soggetto a veloci cambiamenti, chiedete informazioni agli uffici competenti del luogo. Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni neve e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.

ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea: kit per l'autosoccorso in valanga (composto da Artva, pala e sonda), ciaspole, bastoncini, ramponcini, occhiali, crema solare, scarponi da trekking, abbigliamento invernale, guanti, berretto, zaino con bevande calde.

MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Tabacco 022 Pale di San Martino

LINK INTERESSANTI
https://www.sanmartino.com/it

COME ARRIVARE
Da Borgo Valsugana percorrere la SS47 fino a Primolano. Qui si imbocca la SS50bis, poi la SR50 e infine la SS50.

PARCHEGGIO
Gratuito a San Martino di Castrozza
Coordinate GPS: 46.260143, 11.808978

Parcheggio a San Martino di Castrozza
Si va verso Maso Col
Panorama verso San Martino di Castrozza
Deviazione per la Malga Val di Roda
Arrivati al Rifugio Forestale Malga Val di Roda
Continuiamo a salire la Val di Roda
Ora si scende verso la Strada Sora Roda
Bellissimo panorama
Stazione a valle della teleferica del Rifugio Velo della Madonna
Malga Civertaghe
Malga Civertaghe
Malga Civertaghe
Bacino idrico vicino alla malga
Si continua sul 23
Ritornati ai Prati Col

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AVVERTENZA
Camminare o pedalare in montagna possono essere attività pericolose se non si ha una preparazione atletica adeguata o un’esperienza sufficiente o un attrezzatura non idonea.
Si raccomanda di valutare di volta in volta gli itinerari e di non fidarsi ciecamente delle informazioni che abbiamo fornito. Se avete dei dubbi contattate una guida alpina o l’ufficio turistico del luogo.
Decliniamo ogni responsabilità per incidenti o danni risultanti dalle informazioni contenute nelle nostre schede di escursioni.

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