IL NOSTRO EQUIPAGGIAMENTO
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DESCRIZIONE
Sulle tracce di T. Christomannos: escursione ad anello nel Catinaccio meridionale.
Collocazione geografica
I rifugi Paolina e Roda di Vael si trovano nella parte meridionale del Gruppo del Catinaccio (Rosengarten in tedesco), massiccio dolomitico situato tra la provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano. Il gruppo si estende tra la Valle di Tires, la Val d'Ega e la Val di Fassa, segnando idealmente il confine tra le culture italiana e germanica dell'Alto Adige.
Il Rifugio Roda di Vael sorge a 2283 metri di quota sulla Sella del Ciampaz, ai piedi del Croz di Santa Giuliana, nel territorio comunale di Vigo di Fassa. Il Rifugio Paolina si trova invece a 2125 metri, raggiungibile con l'omonima seggiovia che parte dalla località Carezza.
Escursione
L'anello che collega i due rifugi rappresenta uno degli itinerari più apprezzati del Catinaccio meridionale, accessibile agli escursionisti di media esperienza. Il percorso non presenta passaggi tecnici impegnativi e può essere affrontato in ogni stagione, anche in inverno con le ciaspole, salvo condizioni meteorologiche avverse. Partendo dal Passo di Costalunga il dislivello positivo complessivo supera di poco i 500 metri, per un tempo di percorrenza totale di circa 3 ore e mezza.
L'itinerario si snoda inizialmente su strada sterrata forestale attraverso boschi di conifere, seguendo il segnavia 548. Dopo aver raggiunto la località Tre Baite, il panorama si apre progressivamente verso la Val di Fassa e il massiccio del Latemar. Da qui il sentiero si fa più ripido e interessante, inerpicandosi tra pascoli alpini e ghiaioni fino al Rifugio Roda di Vael. Il rifugio, aperto da inizio giugno a metà ottobre, gode di una posizione privilegiata con vista che spazia dal Lagorai alle Pale di San Martino, dalla Marmolada al Gruppo del Sella e alle Cigolade.
Dal rifugio, un bellissimo sentiero panoramico in quota (segnavia 549) conduce in circa 20 minuti al monumento dedicato a Theodor Christomannos: un'imponente aquila in bronzo alta 2,50 metri che domina il paesaggio. La discesa verso il Rifugio Paolina è breve e comoda. Il Rifugio Paolina, raggiungibile anche con la seggiovia da Carezza operativa tutto l'anno, è particolarmente frequentato nel periodo invernale grazie alla sua posizione all'interno del comprensorio sciistico Carezza Dolomites. Nel ritorno si deve stare attenti a non invadere le piste da sci.
Storia e curiosità
Theodor Christomannos nacque a Vienna il 31 luglio 1854 in una benestante famiglia di origini greco-macedoni. Dopo essersi laureato in giurisprudenza e aver lavorato come magistrato e avvocato a Merano, abbandonò la professione legale per dedicarsi completamente alla promozione del turismo alpino. Christomannos è considerato uno dei veri pionieri del turismo nelle Dolomiti: nel 1895 fondò il Verein für Alpenhotels in Tirol (Associazione per gli alberghi alpini nel Tirolo), costruendo numerosi alberghi e rifugi, tra cui proprio il Rifugio Roda di Vael.
Il suo progetto più ambizioso fu la realizzazione della Strada delle Dolomiti, un'arteria che da Bolzano attraversa l'intero arco dolomitico fino a Cortina d'Ampezzo. Quest'opera, considerata il suo capolavoro, aprì definitivamente queste montagne al turismo moderno. Morì a Merano il 30 gennaio 1911, a soli 56 anni. Un anno dopo la sua morte, nel 1912, venne eretto in suo onore il monumento dell'aquila bronzea sulla Sella del Ciampaz. Il monumento subì una parziale distruzione e fu ricostruito nel 1959; oggi rappresenta un punto di riferimento simbolico per gli escursionisti del Catinaccio.
L'enrosadira è un fenomeno ottico per cui le cime dolomitiche assumono colorazioni rossastre e rosate, sfumando gradualmente verso il viola, soprattutto all'alba e al tramonto. Il termine deriva dalla parola ladina rosadüra o enrosadöra, che significa letteralmente diventare di color rosa. Il fenomeno è dovuto alla particolare composizione della dolomia, roccia ricca di carbonato di calcio e magnesio che riflette in modo intenso i raggi solari quando questi attraversano l'atmosfera con angolazioni basse.
PERCORSO
Dal parcheggio al Passo di Costalunga (1752 m) si sale su strada sterrata seguendo il segnavia 548, arrivando alla località Tre Baite (1915 m). Si prosegue sempre sul sentiero 548 salendo al Rifugio Roda di Vael (2283 m). Si prende quindi il sentiero in quota n. 549 per giungere al Monumento a Theodor Christomannos (2276 m), poi si scende per il sentiero 539 al Rifugio Paolina (2125 m). Si rientra al punto di partenza seguendo in discesa i sentieri 552 e 548.
DATA ESCURSIONE
4 gennaio 2026
PUNTO DI PARTENZA
Passo di Costalunga
PUNTO RISTORO
Rifugio Paolina
SUGGERIMENTI DELL’AUTORE
Consultare il bollettino valanghe prima di partire.
CONSIGLI PER LA SICUREZZA
La percorribilità dell’itinerario proposto, come tutta la morfologia montana, è soggetta a cambiamenti ambientali dovuti a eventi naturali e alle condizioni meteo. Quindi, prima di partire, consultate gli uffici turistici competenti e/o i rifugi di riferimento.
Le nostre tracce GPX sono solo indicative, cioè il percorso è stato effettuato al meglio con le condizioni dei sentieri e meteo di quella giornata. Quindi valutate sempre in loco il da farsi.
Inoltre ricordatevi di valutare il percorso in base alle vostre capacità fisiche, all’allenamento e all’attrezzatura di cui disponete.
È opportuno lasciare detto a qualcuno l’itinerario che intendete fare.
Ricordatevi che il numero d’emergenza è il 112.
ATTREZZATURA
Si raccomanda di avere l’attrezzatura idonea al percorso, alle condizioni meteo e alla stagione: giacca antivento e/o antipioggia, mappa e/o dispositivo GPS, occhiali, crema solare, scarponi, kit di primo soccorso, abbigliamento specifico, guanti, zaino con cibo e bevande.
MAPPE E CARTINE CONSIGLIATE
Tabacco 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane
LINK INTERESSANTI
https://www.paolina-huette.com/
COME ARRIVARE
A22 uscita Bolzano Nord. Prendere la SP241 Val D’Ega fino al Passo Costalunga.
PARCHEGGIO
Presso il Passo di Costalunga
Coordinate GPS: 46.404310, 11.613229